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Il rischio idrogeologico nel Comune di Vibo Valentia


Studio Geomorfologico e realizzazione WebGis: Giuseppe SCALAMANDRÉ
Studio Idrologico-Idraulico: Giuseppe ARONICA

webgis

A conclusione di svariati mesi di lavoro che hanno visto lo studio TERRA & ACQUA impegnato in due distinti studi dedicati alla definizione del rischio idrogeologico del territorio comunale di Vibo Valentia, ci è sembrato opportuno dare la giusta divulgazione ai risultati ottenuti e un nuovo WebGis è senz'altro lo strumento ideale.

Nel dicembre 2009, l'Amministrazione Comunale di Vibo Valentia ci ha dato incarico, insieme al prof. Giuseppe Tito ARONICA, di redigere uno studio geomorfologico ed idraulico per stabilire gli effettivi livelli di rischio relativamente ad eventi di pioggia paragonabili all'alluvione del 3 luglio 2006. Nel frattempo, nell'aprile 2010, si è reso necessario, per il Piano Generale degli Interventi per la Difesa del Suolo in Calabria (O.P.C.M. n 3741 del 18.02.2009), redigere il Master Plan richiesto per individuare le principali criticità e gli interventi di messa in sicurezza delle aree interessate da dissesti nel corso delle ultime due stagioni invernali.

L'analisi della pericolosità connessa ai fenomeni franosi e agli allagamenti del luglio 2006 e l'individuazione degli specifici areali di rischio di inondazione, a fronte di un Piano Versace limitato ad una elencazione di interventi che di fatto ha paralizzato ogni attività, è stata incentrata su una serie di complessi rilievi, analisi e modellazioni basate su piattaforma GIS e una dettagliata rappresentazione del territorio comunale ottenuta con un modello digitale del terreno.

Il DTM è stato elaborato dagli elementi della Carta Tecnica comunale alla scala 1:2.000, disponibile in formato digitale, integrati da apposite rielaborazioni aerofotogrammetriche per aumentare il dettaglio delle informazioni di quota nelle aree di pianura, e apportando puntuali correzioni indispensabili agli specifici scopi delle modellazioni.

Il WebGis permette di consultare le carte di analisi e quelle di sintesi sovrapponendole all'ortofoto pre-evento o a quella del 2009, o con la carta tecnica comunale alla scala 1:2.000 o 1:5.000. Per il versante marino del territorio comunale è stata inoltre elaborata l'ortofoto del volo effettuato dalla PC nei giorni immediatamente successivi l'alluvione.

La carta geologica, quella delle pendenze e quella dell'uso del suolo rappresentano i tre distinti parametri di riferimento che sono stati incrociati con le forme e i processi riconducibili all'evento alluvionale, alla ricerca delle combinazioni predispondenti i fenomeni osservati.

La carta degli effetti al suolo è il risultato di una meticolosa ricostruzione basata, oltre che su rilievi diretti, sull'analisi di fotografie aeree zenitali (volo post-evento) e di fotografie panoramiche riprese da elicottero in varie epoche.

Una articolata procedura supportata dagli strumenti di spatial analysis ha permesso di elaborare due distinte carte di suscettibilità relative alle frane superficiali (colate, colate superficiali e colamenti diffusi) e alla erosione areale intensa.

Il metodo ad indici è stato adattato alla specificità dell'evento grazie al significativo campione di fenomeni inventariati (carta degli effetti al suolo) sul quale sono stati "tarati" i pesi via via assegnati ad ognuno dei fattori considerati. Questo aspetto ha ridotto notevolmente la soggettività delle valutazioni, anche in considerazione delle definizioni dei valori di soglia finali ottenute per confronto diretto con i dati di partenza.

L'inventario dei movimenti franosi precedenti il 3 luglio 2006 è invece il risultato di un lungo lavoro di analisi e verifiche che si protrae oramai da anni, con continue revisioni e aggiornamenti conseguenti al progressivo approfondimento del livello di conoscenza del territorio comunale.

I movimenti franosi di maggiore estensione ed evidenza geomorfologica, già perimetrati nel 1997 dalla Carta inventario dei movimenti franosi della Provincia di Vibo Valentia, sono stati infatti oggetto di una progressiva migliore definizione. Un'ultima e più estesa revisione della franosità comunale è stata operata con un'accurata riperimetrazione sulla carta tecnica comunale alla scala 1:2.000.

Ad ogni frana è stata assegnata una classe di intensità, proporzionale alla velocità ed ai volumi coinvolti, e ne è stata valutata la pericolosità specifica in funzione dello stato di attività, in base all'aspetto generale del dissesto e dei segni ad esso correlati.

La stessa carta inventario, con esigue differenze, è stata rielaborata per il Master Plan (occorre resettare il WebGis selezionando "Master Plan" nell'apposita finestra del framework) con una ulteriore distinzione relativa alle frane attive nelle stagioni invernali 2008-2010.

Per lo stesso Master Plan è possibile consultare la carta degli elementi vulnerabili, frutto di una complessa attività di raccolta dati per rappresentare lo scenario complessivo degli edifici (pubblici e privati), degli impianti, delle reti stradali, ferroviarie e tecnologiche che possono potenzialmente subire danneggiamenti o sospensioni di servizio, se coinvolti da fenomeni franosi.

La loro vulnerabilità relativa, valutata speditamente con l'assegnazione di un punteggio e di un areale d'influenza, sovrapposta con specifiche analisi GIS alla pericolosità delle varie frane, ha condotto alla definizione delle diverse aree di criticità.

Un ulteriore livello informativo offerto dal WebGis è rappresentato dai fenomeni afferenti le diverse tipologie di rischio (idraulico, frana ed erosione costiera) cartografate dal PAI dell'Autorità di Bacino Regionale della Calabria, che qui è possibile consultare in maniera completa e con maggiore dettaglio rispetto agli elaborati originali (anche qui è necessario resettare il WebGis selezionando "Piano Assetto Idrogeologico").

Giuseppe SCALAMANDRÉ